Foto e recensione Hole@Gran Teatro GEOX Padova 31/8
Courtney Love ci ama, ma ci rispedisce a casa presto, come una brava mamma grunge. Incurante della lunga attesa e della non indifferente cifra spesa da un pubblico che pende dalle sue labbra rosso fuoco, ma che forse non è abbastanza per l’ex signora Cobain. “Troppo bello per essere vero”: le facce del pubblico, una volta che le luci si accendono e la musica riparte assordante dopo 60 minuti scarsi al Gran Teatro Geox, dicono tutte la stessa cosa, tra l’incredulo e l’incazzato. Courtney, you did it again.
Ma come avercela, del resto, con “la donna più controversa della storia del rock”, secondo la definizione di Rolling Stone, una che espone come trofei cicatrici che avrebbero annientato chiunque altro, e che pare abbia compiuto un viaggio di andata e ritorno dall’inferno? La donna vista ieri sera sul palco padovano, in compagnia di una band-ombra, appariva davvero una splendida sopravvissuta: ripulita, fasciata in un elegante tubino nero, magrissima, persino ben pettinata e sorridente, disponibile, almeno apparentemente, nei confronti delle poche centinaia di persone accorse ad acclamarla.
Sono le 22.10 circa quando Courtney attacca con Simpathy for the devil, la prima di una (fin troppo) lunga serie di cover, considerando la durata complessiva dello show. Ma ben presto il pezzo viene convertito in Skinny little bitch, primo singolo estratto da Nobody’s daughter. E’ l’inizio di una performance che sinceramente non speravo di vedere, convincente nell’alternanza di pezzi duri ed altri più soft, con una leader “in serata” sia per atteggiamento che voce, pronta a regalare chicche come la cover di Jeremy dei Pearl Jam intonata con sincera emozione col pubblico (e chi se lo sarebbe mai aspettato, dalla vedova del leader dei Nirvana?!), un pezzo di Leonard Cohen (“Do you know Leonard Cohen?” chiede sprezzante) e la bella Play with fire, indubbiamente autobiografica.
Nel complesso una buona scaletta, parzialmente improvvisata, che molto concede ai pezzi più tradizionali (Celebrity Skin, Malibu) e regala buone occasioni di scatenarsi, non appieno recepite dal pubblico (Plump, Violet, Asking for it, 10 reason to be beautiful) oltre a momenti di autentica emozione come Doll parts , Pacific coast highway, Honey e Thirteen (l’ennesima cover!), già registrata col baby chitarrista Micko Larkin nella settimana del 16esimo anniversario della morte di Kurt Cobain.
Sono passati 50 minuti quando Courtney saluta e lascia il palco, seguita dalla band, per poi ritornare dopo cinque minuti buoni in seguito alle acclamazioni dell’audience, che evidentemente non le bastano: “Are you sure?!” chiede, facendo dubitare il pubblico sull’ironia della domanda. Tre pezzi ci riportano nel suo meraviglioso mondo, convinti che la magia durerà ancora per un pò: ma proprio con Thirteen eseguita con Larkin e un beffardo “I gotta go” Courtney Love abbandona la scena, questa volta definitivamente.
Rimaniamo con l’amaro in bocca, con la sensazione che non tutto sia stato compiuto, e soprattutto chiedendoci il perchè, “dove abbiamo sbagliato”, come amanti delusi e pronti ad un esame di coscienza.
Solo oggi capisco: seguire Courtney è proprio come amare una persona inaffidabile ed eternamente in fuga, che ti pugnala con una bacio nel momento in cui hai la presunzione di crederla tua.
FUCK YOU, I LOVE YOU.
Qui le foto del concerto







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E’ stata divina, si è comportata esattamente alla COURTNEY! E fanculo a tutti quelli che dicono che dal vivo è stonata, ieri sera ha cantato benissimo e ha fatto più sorrisi di quanti me ne sarei aspettata! Pubblico misero però, forse non siamo stati in grado di spronarla a fare di più.
eh sì, nel bene o nel male questa è Courtney. Prendere o lasciare!
C’è un tempo per tutto, forse Courtney Love è fuori tempo massimo per comportarsi ancora così. Anche a me questo atteggiamento non è piaciuto e se si può tendenzialmente considerarla nel giusto perchè inquadrata in una serie di mosse da “personaggio grunge”, non si possono certo giustificare i 40 euro salassati alla povera gente.
Lei ancora decente sul palco, ma purtroppo sommato alla poca durata e al prezzo, c’è poco da applaudire.
Fuck you, I love you, conclusione perfetta per una bella recensione, complimenti
Grazie Emanuele! la chiusa voleva sintetizzare quello che la serata di ieri e il personaggio di Courtney hanno evocato, ancora una volta
Concerto magnifico..nella recensione si lamenta la durata, ma la scaletta era di 17 pezzi, e non sono pochi pezzi! E’ solo che le cose belle sembrano durare di meno..
La sua voce è tornata, lei è pulita ed era allegra ieri sera. La band assolutamente NON ombra fa il suo lavoro egregiamente..
L’unica pecca era il pubblico, a mio avviso poco e non troppo caloroso..
come già scritto ieri, un’ora scarsa è davvero poco per un concerto rock, considerando che in media la durata è di un’ora e mezza e ci sono artisti ben più “datati” che arrivano anche a superare le 2 ore (vedi Rolling Stones), e questa purtroppo non è un’opinione ma la realtà oggettiva!! Band-ombra si riferiva alla presenza scenica e al ruolo nello show, non alla bravura dei componenti: i musicisti non sono nemmeno stati presentati, e Courtney parlava solo col chitarrista Micko! Il pubblico era sicuramente poco e avrebbe potuto dare di più, ma ciò non toglie che si meritasse qualche pezzo in più… e magari qualche cover di meno.
Bella recensione.
Davvero, l’ora scarsa di concerto ci ha lasciati con l’amaro in bocca.
In ogni caso lei ha cantato benissimo, anche se mi aspettavo una selezione di pezzi leggermente diversi e qualche pezzo in più dell’album nuovo, come “someone else’s bed”. Anzi, mi aspettavo un po’ di pezzi in più in generale.
A culminare la bellissima contraddizione vivente che è Courtney, il ridicolo banchetto delle magliette a destra del palco: un cardigan tutto nero delle Hole 45 euro.
Ma siamo matti? E pure le magliette agli stand fuori… 20 euro. Come ho detto: sticazzi, me la faccio da sola. O la compro in fiera di senigallia che costa la metà… Lo trovo davvero indecente! Tutti sti pseudopunk speculatori…
Nel complesso, 40 euro sicuramente NON spesi bene, anche se l’adrenalina che regala Courtney in alcuni momenti può farlo dimenticare…
Grazie dei complimenti Veronica!
Continua a seguirci e a portare avanti una bella passione come quella per la musica!
alla prossima