Intervista a Lorenz Zadro, fondatore di Blues Made in Italy

NASCE IL PATROCINIO DEL BLUES ITALIANO SOTTO IL MARCHIO DI “BLUES MADE IN ITALY”: intervista a Lorenz Zadro, chitarrista Blues e promoter attivo già da anni nell’ambito del Blues, soprattutto nel Nord-Est, fondatore del Blues Made in Italy, movimento non a scopo di lucro per divulgare il blues targato Italia.

Da quanto tempo è attiva e da dove nasce l’idea di creare un movimento che promuova il Blues Italiano, e come hai mosso i primi passi in questo senso? Chi collabora con te?

Ciao a tutti i lettori e grazie a te, Mario, per lo spazio che mi stai concedendo. L’idea di creare questo movimento è nata dopo aver vagato in rete per un po’ e aver notato quante persone si adoperavano per promuovere il genere attraverso blog, video, grafiche, etc etc. La mia idea è stata insomma quella di riunire tutte queste forze in un’unica direzione: proprio da qui è cominciata la collaborazione con Aldo Lionetti (grafico), Silvano Montagnoli (videomaker), e altri ancora.

Ritieni di aver avuto l’interesse sufficiente dagli addetti ai lavori (mass-media ecc.)?

Sicuramente una drizzata di antenne da parte degli addetti ai lavori c’è stata, e mi ha fatto un grande piacere, soprattutto per come il progetto è stato positivamente accolto dalle associazioni, festival e situazioni storiche esistenti nel nostro panorama.

Entrando più nello specifico, cosa significa far parte di Blues Made in Italy per un appassionato?

Per un appassionato di Blues seguirci significa conoscere in modo esauriente l’attualità e gli sviluppi del panorama Blues italiano: le uscite discografiche ed editoriali dei vari artisti, le nuove proposte, i festival ed incontri sul territorio nazionale. Insomma cerchiamo il più possibile di offrire nozioni e trovare l’anello di congiunzione tra gli artisti e il pubblico.

Cosa significa per una Blues band tricolore avere il patrocinio sulla propria produzione discografica e come deve fare per ottenerla? Quali i criteri di selezione?

Abbiamo pensato di sviluppare questa sorta di “partnership”, per identificare i prodotti italiani di Blues, attraverso l’applicazione del nostro marchio. L’applicazione del logo è assolutamente gratuita, così come il servizio di promozione offerto attraverso le nostre mailing list, il nostro sito e il social network dove puntualmente diamo le notizie di presentazione delle nuove uscite. La modalità per ottenere l’approvazione all’applicazione del logo è molto semplice: occorre solamente inviare una copia del disco per l’ascolto (solitamente un “master”).

Quanti sono i progetti che fino ad ora avete promosso? Puoi fare qualche nome, tra i più salienti?

Sul nostro sito, nella sezione “dischi”, manteniamo aggiornata la lista dei CD con il nostro logo. Fino ad ora hanno aderito al nostro progetto, applicando il logo: Mike Sponza, The Red Wine Serenaders, One Man 100% Bluez, Alligator Nail, Alex Cipollari, Diego “Deadman” Potron, The Twisters feat. Alice Violato, Thomas Guiducci & The B-Folk Guys, Black Cat Bone, Amanda e La Banda, The Magnetoscopics, Alex Di Reto, Vintage Factory,…

Quest’anno hai organizzato il secondo raduno nazionale del BMII che si è tenuto a Cerea (VR) nell’Area Exp, l’ottobre scorso. Come avete strutturato l’evento? Quali i principali destinatari della manifestazione? Avete poi già tracciato un bilancio di questo appuntamento anche rispetto all’anno scorso?

La novità rispetto al primo raduno è stata la scelta di farlo all’interno dell’Area Exp di Cerea, rivelatasi un’idonea locazione per l’evento, che ha comodamente accolto oltre 2.000 persone tra il pubblico nell’arco della giornata; a partire dal mattino si sono susseguite le esibizioni dal vivo di 55 band provenienti da tutta Italia per un totale di più di 200 musicisti in 15 ore filate di Blues. Ci riempie di orgoglio il fatto che non è mancata la partecipazione di musicisti ed appassionati provenienti anche dall’estero (Svizzera, Francia, U.S.A. e Spagna).

Quali saranno le novità nel futuro del BMII, e quali le tue personali ambizioni, riguardo a questa iniziativa? A cosa stai lavorando?

Arrivati a questo punto ci stiamo rendendo conto che l’evolversi è quasi doveroso. Da un paio di mesi stiamo lavorando alla realizzazione del nuovo CD di Blues Made In Italy: una raccolta in unico supporto, con all’interno 50 brani dal vivo registrati in occasione del secondo raduno. Praticamente un brano per ogni artista che ha aderito a questa iniziativa. Il CD conterrà inoltre quattro video estratti dalle esibizioni dal vivo dei quattro finalisti dell’European Blues Challenge, ovviamente della selezione italiana, manifestazione che lo scorso novembre si è svolta a Bologna.

Non nego inoltre, che seppur con grande anticipo, stiamo già pensando alla realizzazione del terzo raduno nazionale che si terrà il prossimo ottobre.

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