MISSISSIPPIinITALY N.3 – TEA SPOON QUARTET – TRAVELLIN’

“Qualche anno fa, quando per la prima volta ascoltai i Tea Spoon Quartet, rimasi subito colpito dalla loro scelta di andare ‘contro tendenza’. Molti gruppi emergenti cercavano di stupire con volumi e adattamenti tosti di classici del Blues mentre loro, seduti sul palco sereni tranquilli e sorridenti, coinvolgevano i presenti con ballate blues e composizioni proprie dal sapore genuino eseguite con passione e trasporto…..il kazoo e l’asse da lavare tengono il tempo mentre i cucchiai di legno e il battito del piede accompagnano l’armonica acustica e la voce. Ascoltandoli sembra di assaporare arcaiche situazioni campagnole scomparse, quando i manufatti domestici sostituivano gli strumenti musicali più costosi. Chitarre acustiche e resofoniche fanno poi la loro parte in concerti live dove il divertimento è garantito….”.
E’ il “mitico” Fabio Treves che con queste righe, nelle note di copertina di questo bellissimo CD “Travellin’”, ci introduce all’ascolto della seconda fatica discografica della ormai rodata “Jug Band” Veronese, “Tea Spoon Quartet”, che suona con passione e dedizione un godibilissimo e divertente blues rurale . Il “Puma di Lambrate”, nelle vesti di “Talent Scout” (ruolo che riveste da tempo, in favore di tante meritevoli band italiche) nuovamente ci vede “lungo” nel “benedire” questa nuova loro auto-produzione.
Nicola Gaspari alla chitarra acustica, dobro e banjo, Christian Calò anch’egli alla chitarra acustica, al dobro e al mandolino, Simone Speri alla voce e Sebastiano Tognella all’ armonica e alla washboard, collaborano insieme dal Marzo del 2005, suonando nei più importanti palchi e rassegne di blues italiano, oltre che nei mass-media nei quali spicca, insieme ai programmi dello stesso Treves, “Stella”, la trasmissione di Maurizio Costanzo su Sky vivo.  Hanno condiviso inoltre la scena anche con artisti internazionali di calibro, tra i quali Guy Davis, Ana Popovic, Robert Plant, Doug Duffy, Gov’T Mule e gli italiani Eugenio Finardi e Roberto Ciotti. Il Rag-Time, il Piedmont Blues, è il principale stile utilizzato, anche per elaborare pezzi originali firmati dallo stesso Nicola Gaspari. E’ già da un primo ascolto, che i nostri “Cucchiaini da te” si immergono in questo corroborante “infuso”,aprendo le danze con la bellissima cover “Shake What Your mama Gave You” di Corey Harris,omaggiato in una versione decisamente degna dell’originale, così come, del resto, i vari tributi del disco, che si completano con i traditional “Travellin’ man”, ove fa l’apparizione il piano di Josè Mezzanini, “Deep Elm Blues” o la bellissima “Monkey Man Swing” di Steve James con Lorella Baldin alla tuba,e ancora “Pay Day”di Mississippi John Hurt, o la “Good Ol Shoe’” di Edgar Winter e non di meno la bellissima riproposizione finale di “Caravan” di Duke Ellington. Il combo ama veramente prodursi nelle mille sfumature del genere, che riempie gioiosamente le orecchie di chi ascolta. Anche le composizioni originali confermano questa linea che ha il pregio di divertire, rimanendo “purista” ma senza appesantire l’orecchio. I nostri quattro, come già detto in altre recensioni per altre band, si muovono più che egregiamente nella terra di mezzo tra Sud degli Stati Uniti e Italia, che in questo caso ha la bussola verso nord-est.
Anche i “Tea Spoon Quartet” sono la prova tangibile di quanto le coordinate geografiche, od una’appartenenza culturale o territoriale all’ombra del tricolore ,non neghino delle attitudini verso il mondo del blues a chi non ha il passaporto americano o la pelle nera. Ormai da molto tempo a questa parte, il Blues è divenuto un modello espressivo che travalica tutti i confini. Al di là dell’etnicità senz’altro da preservare, e che non voglio negare, ritengo fondamentale sottolineare e ribadire ancora la linea di questa rubrica, che vuole mettere in evidenza ancora una volta quanto questa meravigliosa musica è invece caratterizzata dalle più disparate provenienze mondiali e l’Italia non è certo da meno, con buona pace dei complessi di inferiorità di cui sono vittima spesso proprio gli stessi addetti ai lavori. Devo nuovamente citare Fabio Treves, che dall’alto dei suoi quasi quarant’anni di carriera dimostra, sia con la sua “inossidabile” armonica, che nelle innumerevoli trasmissioni di “Life in Blues” (il suo seguitissimo programma di Lifegate Radio), quanto il “Blues Targato Italia” come lui stesso lo definisce, è da vari lustri una realtà consolidata.
Mi piace e mi inorgoglisce, quindi, aggiungere a quello di Fabio il mio personale augurio a questi bravissimi colleghi di continuare la loro già brillantissima carriera che sicuramente seguiterà ad essere ricca di soddisfazioni.

TRACK LIST:

1. Shake what your Mama Gave You (Corey Harris)
2. Deep Elm Blues (Traditional)
3. Lady Letdown (Nicola Gaspari)
4. Travellin Man (Traditional)
5. Lucky Rag (Nicola Gaspari)
6. Monkey Man Swing (Steve James)
7. Pay Day (Mississippi John Hurt)
8. Fake Hearted Woman (Nicola Gaspari)
9. Rise with the Sun (Nicola Gaspari)
10. Bumblin’Fred (Nicola Gaspari)
11. Good ol’Shoe (Edgar Winter)
12. Caravan (Duke Ellington)

Un Commento a “MISSISSIPPIinITALY N.3 – TEA SPOON QUARTET – TRAVELLIN’”

  • G.G.King scrive:

    ho appena pubblicato su facebook il loro Lucky Rag, dal vivo al Bloom di Mezzago. il fatto che siano miei grandi amici non vi induca al sospetto, sono veramente bravi, sopratutto perchè sono anche scanzonati nel modo di porsi, si divertono un mondo sul palco, e fanno ottima musica. non perdeteveli!

Lascia un Commento

Calendario eventi
gli eventi nella tua regione