Recensione e foto Arturo Fiesta Circo@Tambourine Seregno 16 ottobre
Royal, La Ballerina, L’acrobata, Maddalena e… Giovanni. I protagonisti della storia c’erano (quasi) tutti, pronti ad invadere il Tambourine gremito dopo essere nati e cresciuti nella mente di “Arturo”.
Per chi sabato sera non fosse passato da Via Tenca a Seregno (MB), diciamo che gli ARTURO FIESTA CIRCO hanno presentato l’ultima fatica E lo chiamerai Giovanni, ma soprattutto sono tornati a casa, accolti da una folla di fedeli e fedelissimi.
Era la prima volta che vedevamo l’”orchestrina” dal vivo, e l’impressione è stata totalmente positiva: Sergio Arturo Calonego è un magnetico cantastorie dei nostri tempi che domina la scena conducendovi per mano le proprie creature, supportato da giovani quanto validi musicisti (Giuseppe, Fabio&Fabio, Sara&Sara), che lo aiutano, è il caso di dirlo, a menare le danze.
Le Royal, singolo d’apertura del disco, ha anche segnato l’inizio della performance parlandoci di “un pianista senza piano” destinato a finire “in croce senza veli e senza voce”. Per chi si stesse interrogando su certe analogie tra la fantasia di “Arturo” e un libro chiamato Bibbia, precisiamo subito che E lo chiamerai Giovanni è un concept album percorso dal filo rosso della riscrittura (ma chi può dirlo?!!) della storia di Cristo. Una storia che si snoda attraverso canzoni-frammenti capaci di creare un mondo che ha i colori e i suoni del circo e le mille sfumature di un tempo che è sempre stato, ma forse non è mai esistito.
Allo stesso modo lo show ha visto continui e repentini cambi di ritmo: dalla delicata amarezza di La lune e La ballerina al sogno di L’acrobata, fino a perdersi nell’intensità di L’idiota, unico pezzo “rock” della serie, che ha provocato il delirio nel locale al grido di “Pazzo di luce negli occhi”.
Fra un pezzo e l’altro le battute, la complicità e gli infiniti travestimenti della band, sempre sospesi tra autocelebrazione irriverente e totale dissacrazione, che comprende fra l’altro lo stravolgimento in chiave disco-dance del proprio lavoro, alla faccia del manager di Via Audio Davide Milione che li aveva ammoniti di “fare i bravi”.
Una volta superata l’”incombenza” (il “sasso nel culo”) di presentare degnamente l’album, venduto al prezzo speciale di 5 euro, come accadrà sempre in occasione dei live, i sei hanno potuto abbandonarsi al divertimento dei “vecchi” pezzi che hanno fatto la gioia dei fans, Nozze Bulgare, Rimini e soprattutto All’ombra del cipresso, che hanno creato una “fiesta” con tanto di trenini e invasioni di palco, mentre il locale sembrava davvero esplodere e stare seduti a propri posti pareva cosa da vecchi barbosi.
Alla fine della serata, mentre la pioggia continua a cadere su una Seregno che puzza di umido, ce ne andiamo portandoci via un pezzetto di circo, e che questo basti a riscaldarci.
Per info sulla band e su E lo chiamerai Giovanni: http://www.arturofiestacirco.it
Per le date del tour: http://www.eyeonmusica.it/arturo-fiesta-circo-il-tour-autunnale/
Qui le foto del concerto!













recensione veritiera : andateli a vedere LIVE ….. S-T-R-A-T-O-S-F-E-R-I-C-I-….. !!!!!!!!!!