Recensione e Foto Marta sui Tubi @ Tempio Voltiano Como, 30/09/2011
“E pescar parole che come i pesci abboccano…”: è questo il ritornello che mi accompagna da stamattina, dopo aver assistito, ieri sera, al concerto dei Marta sui Tubi al Tempio Voltiano di Como.
Mi piace dire che la serata è stata aperta, fra giocolieri e trampolisti, dagli artisti di Parada Par Tücc, la manifestazione di arte e solidarietà che si svolge nella città in primavera, e devo dire che la cosa ha contribuito parecchio a scaldare l’ambiente (fuoco compreso!) in attesa del concerto dei siciliani.
Gulino e compagni hanno fatto ingresso sul piccolo palco di fronte al lago piuttosto tardi, mentre la folla si era spostata dal prato ad occupare lo spiazzo e dunque i posti migliori per vedere la band. L’entusiasmo è stato buono fin dall’inizio, segnato appunto da Cristiana, che ha da subito messo in luce le qualità che da anni si affibiano al gruppo: la voce intensa e versatile di Giovanni Gulino, la chitarra potente di Carmelo Pipitone, la batteria di Ivan Paolini, ma anche le tastiere di Paolo Pischedda e il violoncello di Mattia Boschi, indispensabile per i pezzi dei Marta, che miscelano a volte in modo sorprendente slanci cantautorali, punk, rock e qualsiasi sonorità torni utile per dar sfogo al loro estro.
In scaletta, si capisce, molti pezzi di Carne con gli occhi, fra cui Basilisco, brano in occasione del quale i fans hanno potuto sventolare un guinzaglio rosa, simbolo dell’ultimo lavoro della band e della sua corrente “ideologia”. Fra questi, è stato un piacere vedere eseguiti due pezzi “particolari” come Camerieri (troppo breve!) e Muratury, brani teatraleggianti che sicuramente mettono a dura prova le capacità dialettiche ed intepretative delle voci, ottimamente recepiti dal pubblico.
Nella set-list anche molti brani storici come La spesa, Cromatica, Cinestetica, fino all’interruzione di Le cose più belle sono quelle che durano poco, con l’intermezzo della voce computerizzata arricchito di ulteriori “puttanate” rispetto al brano originale e con la funzione di “dare istruzioni” al pubblico prima dell’atteso ritorno della band sul palco.
Nel complesso una serata all’insegna della buona musica, eseguita con bravura e coinvolgimento, della sinergia fra chi calca il palco e chi sta sotto, e di messaggi che cerchino di scuotere la “situazione”, nella speranza che la musica, questa cosa così utilmente “inutile”, possa contribuire a cambiare qualcosa.
QUI LE FOTO DEL CONCERTO








Grandiiiiiiiiiiiiiiiiii che serata..