Recensione e foto Treves Blues Band@Blues in Idro 28/07
La serata si annunciava memorabile per i fan del Blues in Idro, ma probabilmente nemmeno lo stesso Fabio Treves si sarebbe aspettato un tutto esaurito del genere… Lo show della mitica TBB all’ultimo appuntamento del blues all’Idroscalo ha infatti richiamato centinaia e centinaia di fans da (almeno) tutto il Nord Italia, inondando il luogo di magliette nere a scritte gialle indossate da fedelissimi di ogni età.
Cotanta affluenza ha comprensibilmente intimidito il giovane Andrea Danieli, opening act della serata fra brani del buon vecchio blues delle origini (vedi Robert Johnson) eseguiti con un pò di rigidità a causa della grande emozione… (e posso ben dirlo avendolo ammirato al Blues River Festival qualche settimana fa, dove mi aveva stupito per la sicurezza alla chitarra e la scioltezza della performance!).
Ma per il leader dei Blues Tellers suonare, sebbene non al meglio, prima di Treves e di fronte ad un pubblico numerosissimo ed entusiasta, ha comunque costituito un primo, meritato trionfo.
Dopo il preludio del giovane monzese è dunque la volta dell’attesissima Treves Blues Band, capitanata da colui che ha sicuramente contribuito in maniera maggiore ed instancabile alla diffusione del genere lungo la penisola, nonchè organizzatore dell’evento milanese giunto ormai alla sesta edizione. Il “puma di Lambrate”, che nella band suona l’armonica a bocca accompagnato dalla chitarra di Alessandro Gariazzo, dalle percussioni di Massimo Serra e dal basso dello storico Tino Cappelletti, viene accolto come una vera e propria rockstar, generando un tripudio che al Blues in Idro non si vedeva dai tempi del concerto del “leone di Manchester” John Mayall due anni or sono! Se non che alla venerazione qui si aggiunge l’ immenso affetto per un personaggio che da decenni si pone come uno del suo pubblico, senza divismi ma con tanta simpatia ed autoironia.
La performance si snoda quindi tra i classici Jimmy Reed, Muddy Waters e Robert Johnson, fino ad un traditional (Take this hammer) nella versione di Alex Gariazzo che si avvale anche della chitarra slide. Nota di merito al chitarrista biellese anche per il brano d’autore Don’t call me on the phone, mentre poi, nella consueta rassegna dei motivi più famosi scaturiti dal la stessa radice blues, i nostri quattro eroi ripercorrono i riff di Smoke on the water, Can’t get no satisfaction and more.
La serata si conclude infine con un bis, le speranze di Treves nella settima edizione dell’appuntamento, qualche polemica del Puma nei confronti di chi si ostina ad ignorare la manifestazione, ma soprattutto i sentiti ringraziamenti alll’affezionato pubblico, senza il cui sostegno nessuna iniziativa troverebbe terreno fertile e motivo di esistere.
ARRIVEDERCI AL PROSSIMO ANNO COL BLUES IN IDRO… SI SPERA!




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