Tuesday Blues N.10 – Hans Thessink – Lifeline
Hans Thessink, probabilmente sconosciuto ai più, è anch’egli a pieno titolo un prolifico esponente (ben 17 sono gli album al suo attivo) del Roots Blues Europeo, anche se il nostro bluesman olandese naturalizzato austriaco ottiene maggiori riconoscimenti oltreoceano, ove tiene numerosissimi concerti.
Il Blues di Hans, di cui quest’album è un buon “biglietto da visita”, pesca decisamente nelle radici del Delta Blues, con delle virate sempre e comunque molto “filologiche” nella World Music, come dimostrano le collaborazioni che appaiono in questo “Lifeline” nato tra un concerto e l’altro, durante uno dei tanti tour in giro per il mondo nel corso dell’anno 1997. 
Si respira un’atmosfera live, anche se il disco non nasce come “live record”: vi è un’enorme freschezza di suono ed anche compositiva, così come la riproposta degli standard classici viene eseguita, altrettanto puntuale ma sempre godibile, anche da chi presta più volentieri l’orecchio al pop-rock. Le 14 tracks, composte per la maggioranza da Hans, spaziano in modo eterogeneo, e mai fuori “genere”, dal Folk-blues all’etnico, ove le voci nere corali colorano con una generale idea afro-gospel tutto il materiale, sempre fedele al comune denominatore del blues rurale. In questo senso è stata decisamente determinante la collaborazione dei fratelli Holmes e di “Linda Tyllery & The Cultural Heritage Choir”, che assieme a Jon Sass alla Tuba, Christian Eigner e Popsy Dixon che si alternano alla batteria, Pee Wee Ellis al sax tenore, David Perlman alla pedal steel e Dobro, Eoin Duignan alle Uillean pipes irlandesi, Richard Bell all’organo e Angus Thomas al contrabbasso, aiutano Hans alla voce, chitarra e mando-chitarra, ad esplorare un bellissimo e variegato mondo musicale.
E’ un ascolto sempre ravvivato quello che ne deriva, e che si presta molto all’easy-listening. L’esperienza maturata “on the road” di Hans è molto evidente e gli ha permesso di mettere a segno un progetto musicale composto da un’ottima “squadra” di musicisti affiatati, che si esibiscono al servizio della buona musica qui così generosamente regalata. E’ un’ennesima positiva riconferma del bluesman olandese, che nuovamente ribadisce quanto ormai il blues è da tantissimi lustri un linguaggio privo di steccati e confini. Sia gli Statunitensi – siano essi afro-americani o no- che gli Europei suonano con grande autorevolezza e credibilità questo genere, al di là della provenienza geografica, che non impedisce a musicisti valenti di dire la propria a gran voce anche all’ombra della bandiera “a stelle e strisce”. E’ proprio sul campo che Hans ci consegna la migliore dimostrazione di quanto scrivo, grazie alla frenetica attività di concerti che lo vede tutt’ora attivo, anche in collaborazioni di tutto rispetto, conquistandosi così a pieno titolo un meritatissimo posto nell’olimpo della “Roots Music”.
“Lifeline” offre a chi non ne avesse mai avuto l’occasione prima d’ora, di fare un incontro con un artista bravo e talentuoso, che ci invoglia ad approfondire ulteriormente la sua musica sia attraverso la generosa produzione discografica, sia assistendo ad una delle sue live performance sicuramente garanzia di alto livello esecutivo.
TRACKLIST:
1. Soul on Fire(Hans Theessink)
2. Soul of a man (Blind Willie Johnson)
3. Missing you (Hans Theessink)
4. Lifeline (Hans Theessink)
5. Automobile (Hans Theessink)
6. Ready for the ride (Hans Theessink)
7. Six Strings Down (A.Neville, C.Neville, E.Kalb, K.Smith, J.Vaughan)
8. Love Sweet Love (Hans Theessink)
9. Bloodsucker Blues (Hans Theessink)
10. Lovin’ Man (Hans Theessink)
11. Mandolin Man (Hans Theessink)
12. Death Don’t Have No Mercy (Rev. Gary Davies)
13. Going home (Hans Theessink)
14. Blue Seagull (Hans Theessink)









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